1 9 4 !

La notte del 21 febbraio a Bologna delle donne di carta sono comparse sui muri dei consultori di via Sant'Isaia, via Montebello, via Tiarini, Pilastro, S.Orsola e in alcuni punti, sparsi per la città, di grande visibilità o importanza simbolica come Porta Mascarella, Porta Santo Stefano, l'ex Maternità di Via D'Azeglio, il liceo Minghetti, la Bottega del teo-con di Giovanni Lindo Ferretti.

Le donne di carta parlano di accesso alla contraccezione, perché
"Più preservativi=meno interruzioni", rivendicano campagne informative sulla prevenzione e sulla tutela della salute, vogliono poter prendere la pillola del giorno dopo, chiedono di poter ricorrere alle modalità meno invasive e dolorose per l'aborto quando la gravidanza non è un desiderio e credono che le tecniche di riproduzione debbano essere accessibili a tutti.

La sagoma di una donna medico dichiara:
"Aborto, nessuna obiezione!", con l'idea che in ogni struttura pubblica dove si pratica l'Ivg ci debbano sempre essere medici non obiettori. E tutte pensano che, sulla propria vita e le proprie scelte,
"decido io", non solo al lavoro, non solo sul menu

"Adotta un consultorio" è una campagna di visibilità e comunicazione nata dall'intreccio tra
gruppi, collettivi e singole: le donne-sagoma parlano dai muri dei consultori pubblici per ricordare che questi sono stati una loro conquista.

Una dice che
"fare la fila al consultorio è peggio che alla Coop" forse perché, dati i tagli alla sanità pubblica e le fila d'attesa di mesi, quasi anni, ha dovuto ricorrere a una ginecologa privata, o forse perché non vuole essere trattata come una mucca da latte.
QUI l'articolo apparso su Liberazione
QUI l'articolo apparso su Carta
QUI IL KIT******* PER INVADERE LA TUA CITTà**********
SCARICA+STAMPA+TAGLIA+INCOLLA


MORE INFOS:
QUI
QUI
QUI